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Parliamo di rottamazione.

E’ un termine diventato d’uso comune da ormai qualche decina di anni, soprattutto nel mondo delle auto. Ha pure avuto una stagione in politica, grazie a Matteo Renzi.

E’ invece un termine alquanto nuovo nel mondo dei defibrillatori: ma è il momento di usarlo anche qui?

I DAE in Italia: la prima legge nel 2001

La realtà è che in Italia si è cominciato a parlare di defibrillatori agli inizi degli anni 2000. Con la pubblicazione della Legge 120 del 2001, che regolamentava l’uso di defibrillatori semiautomatici in ambiente extraospedaliero, il “DAE” ha fatto il suo ingresso al di fuori del mondo sanitario. La legge 120 è stata poi integrata dai decreti Balduzzi che hanno interessato l’ambito sportivo. Scopo della Balduzzi era l’estensione della “dotazione e impiego, da parte di società sportive sia professionistiche che dilettantistiche, di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita”. In attesa che il DDL 1441 in discussione al Senato della Repubblica venga approvato, il mercato italiano ha cominciato ad avvicinarsi all’argomento cardioprotezione.

Chi ha iniziato questo percorso una decina di anni fa si trova però ora uno strumento che, tecnologicamente, mostra la sua anzianità. La sopravvenuta obsolescenza riguarda aspetti critici nelle emergenze. Parliamo di , velocità di armamento, defibrillatori con più tasti, piastre diverse per adulti e per uso pediatrico, chiavi di riduzione, totale assenza di feedback integrati, autotest su base settimanale, e così via.

Insomma, ci sono DAE che non performano in maniera adeguata e che in molti casi sono già fuori garanzia. Tenuto conto di questa situazione, FOUR insieme a ZOLL Medical Cardiac Science si è posta il problema di promuovere un programma di aggiornamento tecnologico. E’ a tutto campo un piano di rottamazione, con un bonus per la sostituzione del vecchio DAE con un nuovo della gamma Powerheart G5, sia nella versione semiautomatica, sia nella versione automatica. Il bonus, calcolato sulla base dell’usato da ritirare, consente un forte sconto sull’acquisto del nuovo. L’operazione è estendibile anche nel caso in cui il nuovo DAE venga acquisito con la formula del noleggio operativo.

In tutto e per tutto si tratta di un interessante incentivo a migliorare le prestazioni della postazione di defibrillazione.

Controlla il tuo DAE: quanti anni ha?

Perché non fare subito una ricognizione della tua postazione DAE? Intanto per controllare lo stato attuale della macchina e dei consumabili (batteria, elettrodi, kit di primo soccorso). Controlla se il tuo DAE è ancora in garanzia: in molti casi, ne è già fuori!

Aggiornamento anche per la formazione!

Ed è anche estremamente importante verificare lo stato di aggiornamento della formazione degli addetti BLSD. Non basta avere un DAE performante! Occorre avere eccellenti esecutori, in grado di reagire ed agire prontamente in caso di emergenza.

E da ultimo, perché non chiederci informazioni per comparare il vostro attuale DAE con un nuovo Powerheart G5? Un raffronto a livello tecnico commerciale è il punto di partenza per valutare cosa fare. Lo stesso ragionamento che avete fatto quando avete considerato di cambiare un’auto Euro 0 o Euro 1: qui, però, si tratta della vita delle persone.

Chiedici di più!

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