Nihon Kohden: il defibrillatore scelto da FOUR

AED3100 NIHON KOHDEN

Il defibrillatore automatico esterno Nihon Koden, che FOUR ha scelto di distribuire, è riconosciuto come uno dei migliori al mondo, avendo la principale caratteristica di essere dotato della funzionalità pediatrica integrata senza cambiare piastre, oltre ad una più rapida velocità di analisi ed erogazione della scarica.

Facilità d’utilizzo:

L’AED 3100 Nihon Kohden ha chiari comandi vocali in lingua italiana che guidano l’operatore in tutta la procedura, con 3 azioni effettuabili con un solo tasto:

1) accensione (con apertura automatica dello sportello)

2) collegamento degli elettrodi non polarizzati al paziente (con avvio automatico dell’analisi)

3) tasto shock lampeggiante per erogazione scarica

Gli elettrodi, della durata di 30 mesi, sono monouso adulti/pediatrici, senza polarità e pre-collegati: nessun rischio nel caso di un errore da parte dell’operatore nell’applicazione delle placche.

Le qualità del defibrillatore semiautomatico AED 3100

MADE IN JAPAN – Defibrillatore cardiaco d’eccellenza sviluppato da NIHON KHODEN azienda leader al mondo nella produzione di defibrillatori ospedalieri bifasici, manuali e semiautomatici (DAE).

QUALITA’ ASSOLUTA – Prodotto sotto l’iter selettivo del reparto controllo qualità che adotta procedure di verifica superiori a quelle del GMP (Good Manufacturing Practice) della FDA, DHSS ed altre agenzie.

FACILITA’ D’UTILIZZO – Reale sequenza operativa 1-2-3 (Accendi AED, Applica elettrodi pre-collegati, Premi Shock).

IL PIU’ VELOCE ESISTENTE SUL MERCATO – Come documentato da studi AREU 118 (ora 112) Lombardia, da spento alla erogazione il nostro defibrillatore scarica in meno di 10 secondi, includendo il tempo di analisi e di carica. Nell’emergenza ogni secondo è prezioso.

IDEALE PER LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE CON ATLETI DI TUTTE LE ETA’ – Selezione della modalità operativa specifica per adulto o pediatrica tramite apposito selettore e unica tipologia di elettrodi adulto/ pediatrico. Temperatura di standby e operativa da -5°C a 50°C (apparecchio ed elettrodi), grado di resistenza a polveri e liquidi IP55

ELETTRODI PRE-COLLEGATI NON POLARIZZATI – Nell’applicazione al paziente degli elettrodi del defibrillatore AED 3100 non è necessario aver cura del posizionamento destra/sinistra: utilizzo ancor più semplice, rapido e sicuro per il soccorritore

COSTI DI GESTIONE CONTENUTI – Per i consumabili, i costi sono contenuti. Lunga durata degli elettrodi (scadenza 30 mesi dalla data di produzione) e della batteria (durata 4 anni in stand by). Inoltre i consumabili vi avvertono quando sono prossimi alla scadenza!

PROTEZIONE CONTRO LO SPEGNIMENTO – Nel caso di spegnimento accidentale del defibrillatore semiautomatico AED collegato al paziente, il dispositivo continua a monitorare e se necessario si carica.

Tabella comparativa elaborata da AREU Lombardia

LIGHTING TIME: è il tempo necessario all’AED per essere pronto a scaricare un ritmo defibrillabile, da spento con le piastre precollegate ad un simulatore che simula una fibrillazione ventricolare.

Da quanto riportato nella precedente Tabella (fonte AREU Lombardia) il Cardiolife AED-2100 (modello precedente dell’attuale AED-3100) risulta avere il tempo di accensione minore e per questo aspetto può essere ritenuto il miglior prodotto disponibile sul mercato.

A livello di manutenzione, è importante ricordare l’avvio di auto-test con diversa cadenza:

  • giornalieri per verifica stato batteria, elettrodi, temperatura, circuiti interni, tasto scarica e consumo corrente.
  • mensili su condensatore, audio comandi, circuito ECG, sistema di allarme ed indicatore di stato.
  • Un mese prima della scadenza dei consumabili, avviso sia visivo (tramite indicatori di stato magnetico da verde a rosso) che acustico.

Considerato l’utilizzo tipico di un defibrillatore da parte di un operatore laico, il tempo di accensione è in assoluto uno dei parametri di maggior interesse, in quanto è fondamentale ridurre i tempi tra l’evento e primo shock, includendo anche il tempo richiesto per erogare la prima scarica da parte del defibrillatore, che deve essere il più rapido possibile per aumentare la percentuale di successo dell’intervento.

 

Pin It on Pinterest