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SALVARE VITE, SI PUO’

Sotto il patrocinio dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Salute, si svolge oggi 16 ottobre 2018 la prima giornata mondiale per sensibilizzare i cittadini sui rischi e la prevenzione dell’arresto cardiaco.  Il “World Restart A Heart Day” mira a creare una maggiore consapevolezza nella popolazione di fronte ad una realtà che, ai più sembra ineluttabile: circa 70.000 vittime di arresto cardiaco improvviso (A.C.I.) che perdono la vita in Italia ogni anno. Questo numero potrebbe essere drasticamente ridotto se fosse realmente efficace la catena della sopravvivenza, con una capillare diffusione della formazione sulla rianimazione cardiopolmonare: l’esempio della città di Seattle, negli Stati Uniti, è emblematico. In questa città, fin dagli anni ’80, gli studenti di tutte le scuole si formano sulle manovre salvavita, fin dalla scuola dell’infanzia, imparando la RCP, la chiamata d’emergenza, il primo soccorso, l’uso del defibrillatore. Le percentuali di sopravvivenza di fronte ad un A.C.I. a Seattle sono oggi attorno al 75% (in Italia siamo attorno al 2%), proprio perché si è investito sulla formazione della popolazione e si è sostituito il panico e la rassegnazione alla capacità di intervento, efficace e coordinata.  

Anche in Italia vi sono eccellenze in alcune aree geografiche, dove si è lavorato in profondità per sensibilizzare i cittadini sul tema: Piacenza, per esempio, è attualmente una delle città più cardioprotette d’Italia, grazie all’instancabile lavoro di associazioni, enti ed istituzioni che hanno creato un coordinamento efficace per aumentare il livello di formazione ed ampliare la rete di defibrillatori. 

E questo è solo un esempio di questo splendido lavoro fatto:

http://www.liberta.it/news/cronaca/2018/09/29/cinquantenne-salvato-dallarresto-cardiaco-mia-figlia-per-prima-ha-praticato-il-massaggio/

Ecco perché è importante la diffusione della formazione sulla RCP a tutti i livelli: nelle case, nelle scuole, nelle aziende, negli ospedali (si, proprio negli ospedali, perché essere un sanitario non significa sapere fare necessariamente una rianimazione cardiopolmonare). 

FOUR vi può consigliare la migliore cardioprotezione per la vostra abitazione, il vostro condominio o la vostra azienda: defibrillatori di alta qualità, uniti a formazione BLSD secondo gli standard American Heart Association, sia per operatori laici, che per operatori sanitari.

I defibrillatori sono attualmente agevolati per i titolari di partita Iva dal punto di vista fiscale (super ammortamento del 130%), mentre i corsi BLSD possono usufruire degli sgravi sul premio INAIL grazie al modello OT24 da presentare on line entro Febbraio 2019. Per ogni richiesta di informazione, contattaci!

 

 

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